Hotel Belvedere Corleone

CORLEONE


La sera del Giovedì Santo, dopo la conclusione delle celebrazioni in coena Domini , inizia la "visita ai sette Sacramenti" ossia agli "altari della
Reposizione": lungo le vie del paese si snodano le processioni dei gruppi parrocchiali, e del popolo tutto; particolarmente suggestiva è la processione delle Confraternite Bianche che hanno preso parte alla celebrazioni nelle varie parrocchie di appartenenza. Dalla Mezzanotte in poi, nel Santuario dell'Addolorata si effettua "l'Adorazione notturna" del SS.mo Sacramento. Tutto è caratterizzato da un'atmosfera di preghiera e di silenzio.

VENERDi Santo  :
LA PROCESSIONE

Salita al Calvario! La processione viene aperta dalla Croce della Confraternita dei Bianchi; a seguire le altre confraternite, il Cristo sul Lenzuolo, la banda musicale e il popolo tutto. Si arriva quindi al "Colle Calvario" sito fuori dal centro abitato. Si odono alcuni suoni caratteristici:
quello cupo del tamburo coperto da un drappo nero; quelli lugubri dei mortaretti (quarto) che rimbombano dalla rocca "ri maschi"; il canto dei fedeli.

La Crocifissione! Inizia ora uno dei momenti più commoventi e tragici dell'intero rito della Settimana Santa corleonese: La Crocifissione. Il Cristo è lentamente innalzato sulla croce dai sacerdoti; il momento è solenne e regnano il silenzio assoluto e il raccoglimento; si odono solamente i suoni dei martelli che battono sui chiodi. Segue una breve omelia sul mistero della morte di Gesù sulla croce.

Il Cristo Crocifisso! Dopo la Crocifissione la statua de Cristo resta appesa alla croce per l'intero pomeriggio fino al tramonto; durante questo periodo viene visitato dalle varie confraternite corleonesi, dai gruppi parrocchiali e dai fedeli in atteggiamento di preghiera, raccoglimento e adorazione. Le confraternite bianche effettuano invece "la guardia" al simulacro del Cristo in croce.

La processione serale, che si snoda lungo le vie del paese, viene aperta dalla croce illuminata da due fanali; a seguire i fedeli che illuminano il percorso con i ceri, quindi le confraternite bianche, la vara, la confraternita maschile e femminile dell'Addolorata, il simulacro dell'Addolorata e le autorità; si procede nel massimo raccoglimento, pregando e intonando canti tipici del Venerdì Santo; grandissima è la partecipazione dei fedeli.

A notte inoltrata la processione si conclude; l'Addolorata rientra nel proprio Santuario mentre la vara, che originariamente rientrava nel vecchio Ospedale dei Bianchi (ora in fase di restauro), rientra nella Chiesa di San Nicolò. I confrati e i fedeli baciano il corpo del Cristo. E' l'ultimo atto del Venerdì santo! Un atto apparentemente formale che invece vuole esprimere "devozione" e "ringraziamento". Da ora fino alla notte del Sabato santo regnerà sovrano il silenzio fino all'annuncio di Pasqua.
Addolorata Corleone

PRIZZI


Il Ballo dei Diavoli è forse una delle Feste popolari siciliane più particolari, non è una festa sontuosa, le strette stradine di Prizzi non lo consentirebbero, ma è di sicuro impatto emotivo e visivo. Questo è forse uno dei motivi per cui il pomeriggio della domenica di Pasqua Prizzi vede l’
altissima concentrazione di fotografi sia professionisti che dilettanti.

Il giorno di Pasqua tutte le feste più importanti prevedono l’incontro della Madonna con il Risorto: a Prizzi, invece, i diavoli rossi danzanti, accompagnati dalla morte, vestita di giallo, tentano di evitare l’incontro ballando ed effettuando scorribande in mezzo alla folla con l’intento di prendere dei prigionieri da condurre all’inferno, tale luogo altro non e’ che una comune osteria dove i “dannati” sono obbligati a bere vino e ad offrirlo ai presenti.

Solo a tarda sera, quando oramai le botti sono svuotate, interviene la Vergine, accompagnata da uno stuolo di angeli, a liberare i malcapitati, nonostante un ulteriore intervento dei maligni che cercheranno ancora di corrompere i malcapitati offrendo dei dolci.

PALAZZO ADRIANO

SABATO SANTO Rito greco bizantino

ORE  10,00  Chiesa M. SS. Assunta-Vespro e Liturgia di S. Basilio con il Canto dei tre fanciulli; ORE  23,00  Chiesa S. Maria del Lume - Benedizione del fuoco  ( I sarmenti ) Veglia Pasquale Nel rito latino il Sabato Santo, sul sacrato della chiesa , viene benedetto il fuoco dal quale è acceso il cero pasquale e da cui tutti i fedeli accendono le candele , si entra poi in chiesa per la celebrazione della Santa Messa di Resurrezione.
Ore 23,30  Chiesa M. SS. Assunta- Mattutino della Resurrezione,Ufficiatura de "ARATE PILAS "  ( APRITI- PORTE ) Il clero ed i fedeli di rito greco bizantino  con candele accese sostano davanti la porta sbarrata della chiesa simboleggiante la chiusura degli inferi guardati dal demonio. Aperta la porta , l'interno della chiese si illumina e viene proclamata la Resurrezione di Cristo.
Divina Liturgia di S. Giovanni Crisostomo.
ORE  01,00  I fedeli di rito greco-bizantino Terminata la funzione religiosa
cantano  per le vie   del   paese il “Christòs –Anesti”  ricevendo in dono,
dalle famiglie uova, soldi e dolci, che 
                      consumeranno il venerdi  du “Crucifisseddu” cioè il primo venerdi dopo la Pasqua.
ORE  01,00  I fedeli di rito latino cantano per le vie del paese “ l’ Angelo della Gloria”

 

Hotel Belvedere Corleone -  P.I. 0375938021© tutti i diritti riservati
Powered by Mazzaglia Carmelo